lunedì 29 novembre 2010

Nuoto, cosa resta degli Europei in corta di Eindhoven

Tanto da scrivere, tanto da commentare. Proviamoci con considerazioni varie, di qualsiasi natura, tecnica, estetica, numerica ecc. ecc.

Filippo Magnini, qui impegnato ad Atene 2004 (foto FIN)

1) Cominciamo dal medagliere? Va bene, sì, partiamo da quello, perché salta subito all'occhio. Sono 18 le presenze totali sul podio degli azzurri ai Campionati Europei in corsa chiusisi ieri in Olanda, a Eindhoven: nello specifico, 4 ori, 7 argenti e 7 bronzi, un bottino enorme. Come numero complessivo di medaglie, l'Italia ha fatto peggio solo della Germania e dell'Olanda padrona di casa (22, entrambe); diverso il discorso degli ori, visto che davanti a Magnini e compagni ci sono i tedeschi (10), i tulipani (9), l'Ungheria (6) e la Russia (5). A Istanbul, in Turchia, dal 10 al 13 dicembre 2009, quindi nel corso della penultima edizione, le medaglie erano state complessivamente 5 (1 oro, 3 argenti e 1 bronzo). Un gran balzo in avanti, certo, chiaramente senza dimenticare gli assenti di oggi e i presenti di ieri, tanto per non fare nomi sui secondi: Leveaux, Wolfgarten, Vyatchanin, Hetland, Wildeboer, Gyurta, Falko, Korotyshkin, Dietrich, Stravius, Ottesen, Friis, Villaecija Garcia, Castel, Mensing, Perdersen, Higl, Mongel, Miley, Sjoestroem, Filippi, Adlington, Jackson. Possono bastare? Sì. Questo, però, non toglie nulla al valore dei successi azzurri in Olanda, per il solito discorso chi non c'è ha torto, o meglio, chi è presente non può farci nulla se qualche campione ha deciso di prendersi una pausa.Giusto? Per chiudere il discorso: resta il miglior bottino della storia azzurra in 14 edizioni dei campionati continentali in corta (la prima andò in scena nel 1991 a Gelsenkirchen, in Germania), almeno per numero di medaglie, che eguaglia il primato di Fiume 2008 (18, appunto). Ma in due eidzioni (Valencia 2000) e proprio a Rijeka 2008, l'Italia seppe conquistare più ori, 7 in un caso (massimo assoluto), 5 nell'altro. Sette quarti posti; 42 finali, 26 in ambito maschile e 16 in ambito femminile per il successo nella classifica per Nazioni, come a Helsinki 2000 in lunga, a Trieste 2005 e a Rijeka 2008. Settantasei primati personali per scalare le graduatorie europee.



2) Andiamo a ricordare le medaglie azzurre, perché ben distribuite tra uomini e donne, tra gioventù ed esperienza, tra stile, dorso, rana, misti, farfalla e staffette: non si è fatta mancare proprio niente l'Italia.

ORO: 4, Federica Pellegrini (800sl), Fabio Scozzoli (100 rana), Federico Colbertaldo (1500sl), Staffetta 4x50 sl uomini (Magnini, Orsi, Spadaro e Dotto in finale, Leonardi in batteria).
ARGENTO: 7, Damiano Lestingi (100 e 200 dorso), Alessia Polieri (200 farfalla), Marco Orsi (50sl), Federico Colbertaldo (400sl), 4x50 misti uomini (Di Tora, Scozzoli, Facchinelli, Orsi), Elena Gemo (50 dorso donne).
BRONZO: 7, Chiara Boggiatto (100 rana), Caterina Giacchetti (100 e 200 farfalla), 4x50 misti donne (Letrari, Gemo, Fissneider, Pellegrini e Masini Luccetti), Luca Dotto (100sl), Fabio Scozzoli (50 rana), Federico Turrini (200 misti).
Tra i maschi l'Italia non è andata a medaglia solo nella farfalla, storico tallone d'Achille, nonostante un grande Paolo Facchinelli; con le ragazze, invece, solo nei misti, ma ricordiamoci l'assenza di Alessia Filippi



3) Mai, in precedenza, l'Italia era riuscita a conquistare l'oro nella 4x50sl maschile: di medaglie ce n'erano tre nel forziere azzurro, due bronzi, uno datato 1996, l'altro freschissimo, del 2009 , dietro Francia e Croazia; e un argento, quello del 2008, dietro ancora alla Francia e davanti alla Croazia. Ebbene, la storia è stata riscritta ieri grazie a cinque atleti (peché bisogna contare, eccome, anche Leonardi che ha nuotato, e bene, al mattino, in batteria), Filippo Magnini, 28 anni, Lucio Spadaro, 19, Marco Orsi, 20, Luca Dotto 20. Mancano meno di due anni a Londra 2012 e si può sognare tanto nella staffetta veloce (la 4x100sl in questo caso), anche se bisognerà migliorare molto, molto per prendere Stati Uniti e Francia e tenere ancora dietro Russia e Germania.
Il gruppo è stato costruito, ovviamente, sulla leggenda della velocità in Italia, Filippo Magnini (che a Londra ci sarà per la sua rivincita personale) e nel giro di due anni (da dopo Pechino a oggi), contando sui ragazzi del serbatoio giovanile, che tanti allori avevano vinto nella loro categoria,  è arrivato a primeggiare. Ma i margini di miglioramento sono ancora ampi almeno per Dotto, Spadaro, Orsi e Leonardi. In quanto a Filippo, beh, senza i costumoni sarà sempre competitivo ai massimi livelli. Dotto ha lanciato la staffetta in finale con il personale (21''35), Spadaro (21''43) e Magnini (21''56) hanno tenuto l'Italia attorno alla terza posizione, Marco Orsi ha impressionato nuotando ancora sotto i 21'', lanciato (20''79), mangiando in testa a russi e tedeschi e bruciando Cristoph Fildebrandt per soli 3 centesimi!


4) Zsusanna Jakabos, ungherese, 21 anni, nativa di Pecs, 184cm per 64kg, studentessa, allenata da un trio illustre (Balasz Fehevari, Peter Horvath, Dr. Zoltan Verraszto) oro nei 200 farfalla e nei 400 misti a Eindhoven, viene eletta ufficialmente dal sottoscritto come bellezza assoluta, mondiale.

5) Da una parte, l'Europeo dei giovani rampanti (Orsi, Dotto, Polieri, con un argento e altre due finali http://gianmariobonzi.blogspot.com/2010/11/nuoto-i-video-di-ieri-oggi-attesa-per.html), Spadaro, Leonardi) e delle conferme (Scozzoli e Pellegrini); dall'altra, quello dei ritrovati, tutti a medaglia (Gemo, un argento che poteva essere oro, Giacchetti, due bronzi, uno, quello dei 100, forse più luccicante dell'altro, sui 200 farfalla, Chiara Boggiatto, Turrini http://gianmariobonzi.blogspot.com/2010/11/video-rivediamo-scozzoli-boggiatto-e.html). In mezzo, il salto di qualità di un autentico fenomeno, almeno così era stato dipinto e così dicevano i suoi risultati a livello giovanlie: Damiano Lestingi, argento sui 100 e 200 dorso.


6) Siamo agli albori di un nuovo grande ciclo, come nel 2000? Presto per dirlo, tra Dubai (15-19 novembre, Mondiali in vasca corta, in diretta su Eurosport) e Shanghai (luglio 2011, Mondiali in vasca lunga, anche qui tutti su Eurosport) ne riparleremo, anche perché le liste stagionali mondiali, in qualsiasi vasca, ci dicono che, soprattutto in quantità, cinesi, giapponesi, australiani e americani sono forti, fortissimi. Non scordiamoci, però, che l'Italia ha ottenuto un bottino di 18 medaglie a Eindhoven senza Alessia Filippi (che si è sposata, ha cambiato allenatore e a breve si testerà in acqua, prima di decidere il dà farsi per Dubai; difficile però che possa esserci; con molta probabilità, l'appuntamento con la campionessa romana è per gli Assoluti Primaverili di Riccione, nel 2011), con Federica Pellegrini costretta ad abbandonare i suoi 400, non ancora pronta per i 200 (e dunque forse abbiamo lasciato due ori in vasca) e prima, un po' per caso, visto che non era previsto li nuotasse, sugli 800. Come dire, mancavano avversari forti europei, ovviamente non c'erano quelli mondiali, ma neanche l'Italia si presentava in formazione-tipo, in Olanda. Un elemento su cui riflettere.


7) Osservazioni istintive: bella, innovativa, la presentazione degli atleti partecipanti alle finali, con un pannello apribile e i nuotatori che entravano uno dopo l'altro, passando da una piattaforma rialzata alla piscina. Ricorda molto l'All Star Game di basket NBA. Rivedibile la musica d'accompagnamento, pura truzzeria, mentre per accogliere gli atleti sul podio si è passati dai Coldplay agli U2. Dove sta l'errore? :-).

8) Uomo dei campionati? Non uno, ma 4: i russi Izotov (oro nei 100 e 200, bastonato Biedermann) e Donets (doppietta 50 e 100 dorso, nel primo caso con record europeo, unico primato caduto nei campionati), i tedeschi (fratelli) Steffen e Markus Deibler, 7 ori in due! Il primo ha dominato 50 e 100 farfalla, ma anche bruciato Marco Orsi sui 50sl; il secondo si è preso i misti (100 e 200); poi, assieme, hanno trascinato la staffetta 4x50 misti all'oro. Pazzesco.

9) Donna dei campionati? Anche qui non una ma 4, le olandesi Kromowidjojo e Dekker, le ungheresi Evelyn Verraszto e Jakabos, tutte con due ori individuali. Le "tulipane", però, hanno ottenuto due successi anche nelle uniche staffette presenti, 4x50sl e 4x50 misti. 




10) Sulla base dei risultati degli Europei in vasca corta, la Federazione Italiana Nuoto ha il piacere di comunicare le convocazioni per i Mondiali di Dubai (24; 14 atleti e 10 atlete):  
Federico Colbertaldo (Fiamme Azzurre/Montebelluna Nuoto), Mirco Di Tora (Fiamme Oro/Azzurra '91), Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto), Paolo Facchinelli (Azzurra '91), Christian Galenda (Fiamme Gialle/CC Aniene), Edoardo Giorgetti (CC Aniene), Luca Leonardi (Fiamme Oro/Geas), Damiano Lestingi (CC Aniene), Filippo Magnini (Larus Nuoto), Luca Marin (CC Aniene), Marco Orsi (Fiamme Oro/Usip Bologna), Samuel Pizzetti (Carabinieri/Nuotatori Milanesi), Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto), Federico Turrini (Esercito/Nuoto Livorno); Chiara Boggiatto (Nuoto Livorno), Caterina Giacchetti (CC Aniene), Elena Gemo (CC Aniene), Laura Letrari (Esercito/Bolzano Nuoto), Chiara Masini Luccetti (Essecci Nuoto), Alice Nesti (Nuotatori Pistoiesi), Federica Pellegrini (CC Aniene), Alessia Polieri (Imolanuoto), Renata Fabiola Spagnolo (Fiamme Azzurre/Plain Team Veneto), Francesca Segat (Fiamme Gialle/Ispra Swim Planet).
Niente Mondiali, dunque, come previsto per altro, per Alessia Filippi.

 11) In assenza dei presupposti tecnici, e in accordo coi tecnici societari, la Federnuoto ha preferito non iscrivere la staffetta 4x200 stile libero maschile. ai prossimi Mondiali di Dubai. Come già comunicato da Stefano Morini - responsabile del centro federale di Verona "Alberto Castagnetti", del settore mezzofondo maschile e della 4x200 stile libero maschile - "il recupero della 4x200 è una necessità dell'intero movimento. Dal 3 all'8 gennaio 2011 inizierà un lavoro preciso, con un gruppo misto, formato da giovani e veterani, in vista dell'immediato, rappresentato dai Mondiali di Shanghai e dalle Olimpiadi di Londra, e del futuro, che ci accompagnerà ai Giochi di Rio de Janeiro 2016. Confortati dai riscontri cronometrici di Filippo Magnini, Gianluca Maglia e Alex Di Giorgio; aspettiamo i senatori Emiliano Brembilla e Massimiliano Rosolino, l'ulteriore crescita di Cesare Sciocchetti, Damiano Lestingi e Marco Belotti e ci apprestiamo a lavorare su una rosa di una decina di ragazzi giovanissimi che comprende atleti come Giacomo Ferri del 1994".

12) A Dubai, sicuro, sarà, un'altra storia, per l'Italia, ma attenzione: sarà diversa anche la condizione di Federica Pellegrini.



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